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SCIENZA DEI MATERIALI
Informazioni di dettaglio relative al corso di studio selezionato.
Informazioni sul corso di studio
Classe:Classe delle lauree magistrali in Scienza e ingegneria dei materiali 
Ordinamento:[F5301Q-08] - SCIENZA DEI MATERIALI  
Crediti:120  
Anno Attivazione:2008  
Tipo di corso:Corso di Laurea Magistrale  
Titolo di studio rilasciato.:Laurea magistrale in SCIENZA DEI MATERIALI  
Tipo di accesso:Accesso libero  
Home Page Corso
Guida Studente
Scadenze
Responsabilità mobilità studenti: PIERO ERNESTO SOZZANI  
Requisiti di accesso
-Titolo di Scuola Superiore
- un'opzione a scelta tra le seguenti
1. - Laurea di Primo Livello
 
2. - Laurea
 
3. - Diploma Universitario
 
4. - Titolo straniero
Presentazione del Corso
Accesso ad ulteriori studi.
Master di II livello, Corsi di perfezionamento, Dottorati di ricerca
Status professionale conferito dal titolo.
Il profilo lavorativo e professionale che i laureati magistrali acquisiscono durante questo corso di studi li rende qualificati ad occuparsi con ruoli di responsabilità di innovazione e sviluppo dei materiali, della loro progettazione avanzata, di qualificazione e di diagnostica di una varietà di materiali, dell’impostazione di un progetto scientifico di medio respiro e della gestione di sistemi complessi. Tale profilo ha caratteristiche molto simili a quello acquisito dai laureati specialistici in Scienza dei materiali (ex 509), il quale si era via via sviluppato spesso su indicazione di ambienti del mondo del lavoro. E’ ragionevole quindi prevedere che a medio termine la situazione non si modifichi sostanzialmente, sia nel verso della qualificazione professionale acquisita che degli esiti lavorativi. Un data-base continuamente aggiornato sugli esiti lavorativi dei laureati in Scienza dei materiali di questo ateneo ha messo in luce l’ottimo e veloce inserimento dei laureati specialistici (ex 509) e del VO quinquennale in piccole e medie imprese, in grandi industrie, in Enti pubblici e in aziende produttrici per il settore dei materiali. In particolare aziende per la produzione, la trasformazione e lo sviluppo dei materiali metallici, polimerici, ceramici, semiconduttori, vetrosi, compositi e molecolari, per applicazioni nei campi chimico, meccanico, elettronico, microelettronico, dell'optoelettronica e fotonica, delle telecomunicazioni, dell'energia, ambientale e dei beni culturali; nonché in laboratori industriali di aziende ed enti pubblici e privati, specialmente nella media e grande industria. Per quanto riguarda la prosecuzione degli studi per l’alta formazione, il laureato magistrale in Scienza dei Materiali avrà le basi sufficienti per concorrere con successo ad uno dei Dottorati di Scienza dei Materiali, di Nanotecnologie, di Chimica e di Fisica, potendo quindi avviarsi verso una carriera di ricerca tecnico-scientifica nel mondo accademico o industriale.
Caratteristiche prova finale.
Il biennio si conclude con un impegnativo lavoro di tesi della durata di parecchi mesi la cui funzione formativa consiste nell’addestrare il laureando ad utilizzare il complesso delle competenze acquisite, mettendo alla prova e sviluppando le sue capacità di lavoro autonomo, di giudizio critico e di capacità di elaborare soluzioni originali. Nei fatti ciò consiste nel chiedergli di individuare e mettere in atto, sotto la guida di un docente relatore, le metodologie opportune (sperimentali o teoriche o computazionali) per risolvere un problema complesso su un tema di sua scelta; egli dovrà infine redigere un elaborato scritto originale eventualmente in lingua inglese, la tesi di laurea magistrale, che dovrà essere discussa pubblicamente davanti ad una commissione di docenti, i quali valuteranno la capacità del candidato a svolgere un lavoro originale e a presentarlo criticamente. Il voto di Laurea terrà conto della tesi e del cammino formativo complessivamente percorso.
Conoscenze richieste per l'accesso.
Per accedere alla laurea magistrale occorre essere in possesso di titolo adeguato: diploma di laurea in una delle classi delle Facoltà scientifiche ed in particolare in quelle attivate nelle Facoltà di Scienze MFN, di Ingegneria o affini; diploma universitario di durata triennale; altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. Il regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Scienza dei materiali definisce, nei criteri di accesso, sia quali sono gli specifici requisiti curriculari richiesti sia quali procedure vengono messe in atto per verificare l’adeguatezza della preparazione personale, che per questo corso di studi deve consistere in: • solide conoscenze di base della chimica e della fisica dei materiali e capacità di applicarle in contesti concreti; • conoscenza, anche operativa, della più diffusa strumentazione moderna di laboratorio e delle tecniche di acquisizione, elaborazione ed analisi quantitativa e qualitativa di dati sperimentali; • sufficiente conoscenza e comprensione della matematica come strumento generale di modellizzazione e di analisi di sistemi. Potrà non essere richiesta la verifica a coloro che, negli studi pregressi, abbiano conseguito risultati di elevato merito.
Obiettivi formativi specifici.
Il Corso di Laurea Magistrale in Scienza dei Materiali si colloca nel quadro di riferimento europeo per i Corsi di Studio di secondo ciclo nell’area della Scienza dei materiali. Il corso fornisce allo studente approfondimenti disciplinari che estendono e rafforzano le conoscenze acquisite durante il primo ciclo di studi. In particolare, vengono approfondite le conoscenze delle proprietà più propriamente fisiche e chimiche dei materiali oltre ad elementi degli aspetti ingegneristici. Il corso di studi potrà articolarsi in più curricula, corrispondenti ad approfondimenti in diversi settori disciplinari; è inoltre strutturato in modo da permettere la scelta di più percorsi formativi in cui siano accentuati o gli aspetti a carattere fondamentale o gli aspetti maggiormente connessi alle applicazioni. A questo fine il percorso formativo prevede una pluralità di attività didattiche: dagli insegnamenti frontali, alle attività seminariali, alle ricerche proprie su temi specifici e, soprattutto, alla frequenza di laboratori strumentali ed informatici, utilizzando anche competenze e attrezzature dei laboratori di ateneo presso cui si svolge ricerca scientifica su tematiche di Scienza dei materiali. La sistematica frequenza di laboratori, nei quali gli studenti vengono addestrati a progettare, pianificare ed attuare esperimenti e misure sotto la guida di docenti e all’interno di gruppi con obiettivi simili, ed infine a redigere una tesi originale da sottoporre a pubblica discussione, assicura che al termine degli studi i laureati abbiano acquisito non solo solide conoscenze disciplinari e strumenti per un aggiornamento autonomo, ma anche competenze quali la capacità di gestire contemporaneamente studio e lavoro, la capacità di lavorare in gruppo e di comunicare le proprie conoscenze scientifiche e tecnologiche. I ruoli che potranno essere loro affidati nel mondo del lavoro saranno collocati negli ambiti della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione industriale dei materiali, sia direttamente sia nel management, anche in relazione alla comunicazione, al finanziamento e alla consulenza industriale. Infine, dato il carattere interdisciplinare del corso di studi, gli studenti che frequentano con assiduità apprendono non solo a comunicare e ad interagire con una varietà di interlocutori specialisti ma acquisiscono i presupposti disciplinari e le competenze per insegnare le scienze a livello di scuola secondaria e la chimica e la fisica a livello di secondaria superiore; a tal fine potrà anche essere attivato un curriculum che prepari all’insegnamento nelle opportune classi ministeriali.
Descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione
I laureati magistrali in Scienza dei materiali: • hanno acquisito una conoscenza ampia di tematiche avanzate nel campo delle discipline fisiche e chimiche tipiche della scienza dei materiali, estensione e sviluppo di quelle acquisite nel ciclo triennale; • hanno arricchito le loro competenze sperimentali e acquisito conoscenze di strumentazioni inserite anche in sistemi complessi, tipiche delle applicazioni nello studio dei materiali in vari ambiti scientifici e professionali; • hanno acquisito autonomia nell’affrontare tematiche di ricerca anche nuove nell’ambito della Scienza dei Materiali e sanno gestirne studio e informazioni; • hanno acquisito un livello di comprensione del linguaggio, delle tecniche e dei contenuti di un ampio spettro di discipline scientifiche, tale da metterli in grado di elaborare idee originali e iniziare percorsi personali in contesti specifici di ricerca anche industriale. Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, lo studio personale guidato, lo studio indipendente e il lavoro di preparazione della tesi, previste dalle attività formative attivate negli ambiti caratterizzanti e integrativi dove in particolare verranno accesi insegnamenti nei settori scientifico disciplinari MAT/05 e 08, FIS/01, 03, 07, CHIM/01-06. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene per i corsi frontali principalmente a fine corso, attraverso esami orali e/o scritti, e per gli insegnamenti di laboratorio anche in itinere (vedi apprendimento delle norme di sicurezza, test terminali dopo le visite a laboratori industriali, ecc), per il lavoro di tesi in una esposizione durante una seduta pubblica.
II - Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati magistrali in Scienza dei materiali sono in grado di: • applicare tecniche e contenuti di carattere avanzato alla formulazione e risoluzione di problemi complessi in varie classi di materiali; • affrontare problemi nuovi e non familiari in vari contesti applicativi, comprendendone la natura e formulandone proposte di soluzione; • proporre e implementare gli strumenti scientifici adatti per caratterizzare le proprietà fisiche, chimiche e chimico-fisiche di diverse classi di materiali; • partecipare in modo propositivo allo sviluppo nuovi materiali per applicazioni in campi diversi, ma sempre con elevato valore aggiunto; • progettare strategie sintetiche e preparative di materiali a proprietà predeterminate, valutando rischi e costi. Le capacità di applicare conoscenze in contesti vari, così come quella di affrontare varie problematiche relative ai materiali, viene conseguita alla fine degli impegnativi corsi di laboratorio con frequenza obbligatoria e verificata attraverso esami che prevedono relazioni scritte e loro discussione. La capacità di partecipare allo sviluppo di nuovi materiali viene principalmente acquisita nel secondo anno, attraverso il consistente ed esigente lavoro per la tesi di laurea.
III - Autonomia di giudizio
I laureati magistrali in Scienza dei materiali sono in grado di: • identificare il contesto scientifico ed applicativo per progettare modifiche, applicazioni o innovazione di materiali esistenti, per controllarne la qualità e per programmare interventi in grado di migliorarne le proprietà; • utilizzare criticamente dati della letteratura scientifica per valutare quali caratteristiche e qualità siano le più adatte per innovare e migliorare varie classi di materiali; • avere in generale un atteggiamento critico orientato alla scelta dell’approccio più adatto per la soluzione di problemi specifici, scegliere e produrre proposte e quadri di riferimento atti a interpretare correttamente problematiche complesse e ricercarne soluzioni operative; • svolgere in piena autonomia funzioni di responsabilità in ambienti di ricerca e sviluppo, ovvero nell’ambito dell’insegnamento e della comunicazione scientifica di alta qualificazione. I laureati magistrali acquisiscono autonomia di giudizio e un atteggiamento critico, orientato alla scelta dell’approccio più adatto per la soluzione di problemi specifici, frequentando durante il biennio insegnamenti caratterizzati da approcci teorici e metodologici multidisciplinari e complessi, la frequenza agli avanzati laboratori della LM e lo svolgimento del lungo lavoro di tesi. Tutte queste attività prevedono un esame finale pubblico, spesso sia scritto (relazione, risoluzione di problemi e test) sia orale.
IV - Abilità comunicative
I laureati in Scienza dei materiali sono in grado di • comunicare problemi ed idee sul tema dei materiali, sia proprie sia di letteratura, a diversi tipi di pubblico, per iscritto ed oralmente; • dialogare con esperti di altri settori affini, in particolare ingegneri, fisici e chimici, riconoscendo la possibilità di interpretazioni e visioni complementari. Agli studenti viene richiesto di svolgere per iscritto e di presentare oralmente relazioni sintetiche su aspetti e proprietà di svariati materiali sia alla fine dei laboratori sia nell’ultimo anno come prova d’esame di alcuni insegnamenti di ambito caratterizzante e/o affine. Apprendono quindi ad esprimersi direttamente con insegnanti di diversa cultura e ad affrontare interlocutori di formazione e linguaggio nuovi.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.
ITALIANO
V - Capacità di apprendimento
I laureati magistrali in Scienza dei materiali • possiedono un atteggiamento propositivo e una mentalità predisposta al rapido apprendimento di nuovi concetti e metodi, sia teorici che sperimentali; • hanno acquisito una mentalità flessibile e una robusta metodologia di lavoro, che permette loro di inserirsi prontamente in ambienti di lavoro e culturali di diversa natura. • sono in grado di proseguire gli studi, in un Master o in un dottorato, sia nel campo della Scienza dei materiali che nelle discipline affini, con un alto grado di autonomia. La capacità di apprendere nuovi concetti e metodi sono state conseguite a seguito di un intensa immersione, soprattutto nell’ultimo anno, alla vita del dipartimento, sia durante i laboratori a frequenza obbligatoria, sia alle lezioni di contenuto informativo oltre che formativo, specie ai seminari, sia durante il periodo di preparazione della tesi. Il numero risotto di iscritti all’ultimo anno permette di offrire una formazione individuale e quindi un addestramento mirato all’autonomia, flessibilità e al lavoro di gruppo. Come per gli indicatori precedenti, la verifica dei risultati raggiunti avviene tramite esami e relazioni scritte e orali.
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