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PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DEI PROCESSI EDUCATIVI
Informazioni di dettaglio relative al corso di studio selezionato.
Informazioni sul corso di studio
Classe:Classe delle lauree magistrali in Psicologia 
Ordinamento:[F5103P-14] - PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DEI PROCESSI EDUCATIVI  
Crediti:120  
Anno Attivazione:2008  
Tipo di corso:Corso di Laurea Magistrale  
Titolo di studio rilasciato.:Laurea magistrale in PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DEI PROCESSI EDUCATIVI  
Tipo di accesso:Accesso programmato posti 120 
Home Page Corso
Guida Studente
Scadenze
Responsabilità mobilità studenti: SILVIA MARI  
Responsabilità mobilità studenti: MARCO BRAMBILLA  
Responsabilità mobilità studenti: ALESSANDRA MARIA ROBERTA SANTONA  
Responsabilità mobilità studenti: PAOLA RICCIARDELLI  
Responsabilità mobilità studenti: FRANCESCA FOPPOLO  
Responsabilità mobilità studenti: STEFANO CASTELLI  
Responsabilità mobilità studenti: CLAUDIO GIUSEPPE LUZZATTI  
Requisiti di accesso
-Titolo di Scuola Superiore
- un'opzione a scelta tra le seguenti
1. - Laurea di Primo Livello
 
2. - Laurea
 
3. - Diploma Universitario
 
4. - Titolo straniero
Ordinamenti corso di studio
[F5103P-08] - PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DEI PROCESSI EDUCATIVI (Chiuso)
[F5103P-10] - PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DEI PROCESSI EDUCATIVI (Chiuso)
Presentazione del Corso
Status professionale conferito dal titolo.
Psicologo dello sviluppo Funzione in un contesto di lavoro: Attività di consulenza e sostegno rivolte a bambini, adolescenti e ai loro genitori riguardo a problematiche e/o difficoltà relative allo sviluppo cognitivo, linguistico, emotivo-affettivo e relazionale. Competenze associate alla funzione: Conoscenze acquisite in merito ai processi di sviluppo tipico e atipico e ai processi e alle dinamiche relazionali. Competenze in tema di valutazione e intervento. Sbocchi professionali: Istituzioni pubbliche e private, attività libero-professionale. Psicologo scolastico Funzione in un contesto di lavoro: Attività di sostegno, indirizzate ai bambini e agli adolescenti, finalizzate al recupero di difficoltà cognitive, comunicativo-linguistiche, legate all’apprendimento e alla socializzazione, riscontrabili in ambito educativo. Attività di consulenza rivolta agli insegnanti, finalizzata all'intervento per la promozione e il potenziamento dei percorsi di sviluppo e di apprendimento. Promozione del benessere in ambito educativo. Competenze associate alla funzione: Conoscenze acquisite in merito ai processi di sviluppo e alle difficoltà di apprendimento. Competenze in tema di valutazione, progettazione e intervento. Competenze acquisite in merito alle caratteristiche dei sistemi relazionali in una prospettiva ecologica. Competenze in tema di lettura dell'organizzazione dei contesti educativi e delle relative dinamiche interne. Sbocchi professionali: Scuole di ogni ordine e grado e altre istituzioni educative. Psicologo della formazione in ambito educativo Funzione in un contesto di lavoro: Attività di formazione per gli insegnanti e i genitori, volte alla prevenzione e al recupero del disagio e alla promozione del benessere. Competenze associate alla funzione: Competenze in merito a piani di formazione rivolti a insegnanti, educatori e genitori. Conoscenze acquisite in tema di consulenza psicologica individuale e dei piccoli gruppi. Competenze sull’origine e sulle dinamiche dei fattori di rischio e di protezione. Sbocchi professionali: Istituzioni pubbliche e private, attività libero-professionale. Psicologo ricercatore Funzione in un contesto di lavoro: Progettazione, valutazione e realizzazione di iniziative, sperimentazioni e interventi che riguardano sia l'organizzazione del servizio educativo, sia le figure in esso coinvolte. Progettazione e realizzazione di ricerche nell'ambito dello sviluppo. Competenze associate alla funzione: Competenze acquisite in ambito metodologico, inerenti alle diverse tecniche di ricerca e agli strumenti per la valutazione psicologica. Conoscenze sulle dinamiche che caratterizzano le istituzioni educative. Sbocchi professionali: Ambito accademico, istituzioni e enti pubblici e privati
Caratteristiche prova finale.
La prova finale è svolta dallo studente con la supervisione di un docente del Dipartimento di Psicologia, di un docente del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione o di un docente esterno che tenga un insegnamento per contratto o per affidamento, secondo quanto specificato nel Regolamento Tesi del Corso di laurea Magistrale in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi. La prova finale prevede la stesura di un elaborato che può consistere nella presentazione di una ricerca svolta dal/la candidato/a o nell'analisi critica della letteratura relativa ad un aspetto, teorico o empirico, inerente alle tematiche che caratterizzano il Corso di laurea Magistrale in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi. Il lavoro di ricerca può essere svolto anche in strutture esterne all'Ateneo che presentino caratteristiche tali da soddisfare la realizzazione dei progetti che rientrano nelle tematiche del Corso di Studio. La prova finale può essere redatta in lingua inglese. Essa sarà presentata e discussa in seduta pubblica davanti ad una Commissione di Laurea la cui composizione è stabilita dal Regolamento didattico di Ateneo e che esprimerà in centodecimi la valutazione complessiva.
Conoscenze richieste per l'accesso.
Sono ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi gli studenti che abbiano conseguito una laurea triennale di primo livello ed acquisito conoscenze di base negli ambiti della Psicologia generale e fisiologica, della Psicologia dello sviluppo e dell'educazione, della Psicologia dinamica e clinica, della Psicologia sociale e del lavoro e della Psicometria. A livello curricolare queste conoscenze devono consentire il raggiungimento di un congruo numero di CFU distribuiti sui diversi settori scientifico-disciplinari della Psicologia. Sono richieste, inoltre, abilità di comprensione della lingua inglese, con particolare riferimento al lessico disciplinare. La verifica dell'acquisizione di tali conoscenze avviene attraverso l'esame dei curricula individuali. Le modalità di verifica della personale preparazione e i criteri di accesso vengono definiti nel Regolamento didattico del Corso di laurea Magistrale.
Obiettivi formativi specifici.
Il Corso di laurea Magistrale in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi (PSPE) intende rispondere alle esigenze di formare competenze specifiche richieste agli psicologi che intendono prestare attività professionale e svolgere attività di ricerca nei diversi contesti educativi. A tal fine, questo Corso di laurea mira ad una conoscenza più ampia delle problematiche attuali dei contesti di crescita, nel senso di una maggiore apertura a una vasta gamma di problemi psicologico-educativi in una società che sta rapidamente cambiando. Una prima area di apprendimento riguarda i processi di sviluppo relativi alle competenze cognitive, comunicative, linguistiche e affettivo-relazionali, dall'infanzia all'adolescenza, considerandoli anche in una prospettiva ecologica. L'approfondimento delle conoscenze relative ai cambiamenti che contraddistinguono i diversi domini si focalizza, inoltre, sui percorsi di sviluppo atipici, con particolare riferimento alle difficoltà che possono emergere nei contesti educativi, anche da un punto di vista neuropsicologico. Un'ulteriore tematica di apprendimento riguarda le competenze di ordine metodologico necessarie per operare nei diversi ambiti educativi. Nello specifico, vengono approfondite le conoscenze inerenti ai metodi e alle tecniche di ricerca utilizzate per la valutazione psicologica nell'ambito dello sviluppo, affiancate da quelle riguardanti gli strumenti per l'assessment delle principali funzioni psicologiche e per l'intervento finalizzato alla promozione della salute. Vengono, inoltre, fornite conoscenze relative all'ambito psico-pedagogico, con particolare riferimento all'apprendimento e alle caratteristiche delle istituzioni educative. Vengono approfonditi gli aspetti cognitivi, motivazionali e socio-emotivi implicati nei processi d'apprendimento e nella relazione allievo-insegnante, anche alla luce delle tematiche relative alla disabilità e alla multiculturalità. Vengono forniti, inoltre, gli strumenti concettuali ed operativi necessari per progettare, realizzare e gestire interventi preventivi e di consultazione psicologica in ambito scolastico, a partire dall'analisi della scuola come organizzazione.
Descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione
Processi di sviluppo tipico e atipico I laureati magistrali in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi dovranno possedere conoscenze critiche e dimostrare capacità di comprensione: - dei fondamenti teorici e dei dati di ricerca relativi ai processi e ai meccanismi dello sviluppo cognitivo, linguistico, affettivo e sociale nell'infanzia e nell'adolescenza, anche con riferimenti alle basi neuropsicologiche dei processi evolutivi; - delle relazioni intercorrenti tra i diversi contesti dello sviluppo, in particolare fra scuola, famiglia e reti di supporto sociale; - dei fattori di rischio, delle difficoltà e dei disturbi che si possono manifestare nel corso dello sviluppo. L'acquisizione di tali conoscenze viene perseguita sia attraverso lezioni frontali, sia interagendo con figure del mondo professionale che prendono parte alle attività di laboratorio, sia con la partecipazione ad attività seminariali promosse dal Dipartimento. La verifica dell'acquisizione di tali conoscenze avviene sia tramite le prove d'esame, sia mediante la stesura di elaborati volti all'approfondimento di tematiche specifiche affrontate nel corso delle attività didattiche. Metodi e strumenti I laureati magistrali in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi dovranno possedere conoscenze critiche e dimostrare capacità di comprensione: - delle metodologie di ricerca e di valutazione utilizzabili nei diversi ambiti dello sviluppo, con riferimento a diversi modelli interpretativi; - dei vari strumenti di valutazione delle competenze cognitive, linguistiche e socioaffettive; - dei modelli e delle procedure di intervento rivolti ai bambini e agli adolescenti, ai genitori e agli insegnanti, finalizzati sia alla prevenzione delle condizioni di rischio, sia al sostegno e al recupero di funzioni specifiche. L'acquisizione di tali conoscenze viene perseguita sia attraverso lezioni frontali, sia interagendo con figure del mondo professionale che prendono parte alle attività di laboratorio, sia con la partecipazione ad attività seminariali promosse dal Dipartimento. La verifica dell'acquisizione di tali conoscenze avviene sia tramite le prove d'esame, sia mediante la stesura di elaborati volti all'approfondimento di tematiche specifiche affrontate nel corso delle attività didattiche. Apprendimento e contesti educativi I laureati magistrali in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi dovranno possedere conoscenze critiche e dimostrare capacità di comprensione: - dei modelli teorici relativi ai processi di apprendimento, analizzati da una prospettiva multidimensionale che si focalizza sui prerequisiti e sulle abilità di ordine cognitivo, affettivo, relazionale ed emotivo; - del ruolo degli insegnanti, dei genitori e dei compagni di classe per la facilitazione dell’inserimento, dell’integrazione e della valorizzazione degli individui con disabilità e/o provenienti da culture diverse; - dell'organizzazione sc
II - Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Processi di sviluppo tipico e atipico I laureati magistrali in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi dovranno possedere la capacità di applicare le conoscenze acquisite al fine di monitorare i processi di sviluppo, individuare le eventuali aree di difficoltà e problematicità e gli strumenti adeguati per valutare tali criticità, anche in riferimento alle peculiarità dei diversi contesti dello sviluppo. Queste capacità sono promosse sia all'interno dei corsi che prevedono, oltre alle lezioni frontali, delle esercitazioni pratiche guidate, sia con le attività previste dai diversi laboratori. La verifica della capacità di applicare le conoscenze acquisite viene effettuata mediante l'approvazione delle attività svolte dallo studente e la valutazione di elaborati che sintetizzano le esperienze pratiche condotte. Metodi e strumenti I laureati magistrali in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi dovranno possedere le capacità necessarie alla corretta progettazione delle ricerche in ambito di sviluppo ed alla pianificazione di protocolli valutativi, in collaborazione con gli insegnanti e con altre figure professionali; dovranno, inoltre, padroneggiare le diverse tecniche di valutazione e l’utilizzo di strumenti adeguati anche al fine di programmare e valutare specifiche attività di intervento. Queste capacità sono promosse sia all'interno dei corsi che prevedono, oltre alle lezioni frontali, delle esercitazioni pratiche guidate, sia con le attività previste dai diversi laboratori. La verifica della capacità di applicare le conoscenze acquisite viene effettuata mediante l'approvazione delle attività svolte dallo studente e la valutazione di elaborati che sintetizzano le esperienze pratiche condotte. Apprendimento e contesti educativi I laureati magistrali in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi dovranno possedere la capacità di gestire interventi di consulenza e sostegno agli allievi e agli insegnanti, proponendo attività di potenziamento volte al miglioramento delle difficoltà scolastiche relative sia alla socializzazione e all’integrazione, sia all’apprendimento. Inoltre, dovranno saper progettare e realizzare sia attività di formazione e aggiornamento rivolte agli insegnanti, sia interventi di supporto e di recupero della genitorialità. Queste capacità sono promosse sia all'interno dei corsi che prevedono, oltre alle lezioni frontali, delle esercitazioni pratiche guidate, sia con le attività previste dai diversi laboratori. La verifica della capacità di applicare le conoscenze acquisite viene effettuata mediante l'approvazione delle attività svolte dallo studente e la valutazione di elaborati che sintetizzano le esperienze pratiche condotte.
III - Autonomia di giudizio
Obiettivo del CdLM è quello di promuovere la formazione di capacità di giudizio autonomo e critico nella valutazione di situazioni individuali, di gruppo e relative a piani di intervento, anche tenendo conto dei principi dell'etica professionale formulati dall'Ordine degli Psicologi. Viene favorita la capacità di prendere autonomamente decisioni appropriate nella scelta degli strumenti di valutazione e delle procedure di intervento, in collaborazione con le altre figure professionali che operano nei diversi contesti di sviluppo, in particolare in quelli educativi. Questo obiettivo viene perseguito, principalmente, attraverso le discussioni di gruppo promosse nel corso delle lezioni frontali e durante le attività seminariali, stimolando gli studenti a fornire giudizi autonomi e critici sia sulle diverse impostazioni teoriche, sia sulle diverse strategie di intervento. L'interazione fra il docente e il singolo studente durante la preparazione della prova finale rappresenta un momento importante sia per favorire, sia per valutare tali capacità di autonomia di giudizio.
IV - Abilità comunicative
Il CdLM intende promuovere negli studenti le competenze e le capacità comunicative che consentono di interagire efficacemente con persone, gruppi e istituzioni coinvolti direttamente e indirettamente nei propri interventi in ambito professionale, al fine di facilitare il lavoro di equipe, di intervenire efficacemente all'interno della rete dei servizi e di comunicare in maniera chiara il proprio apporto specifico. Inoltre, vengono potenziate le capacità di comunicare efficacemente con i genitori, con gli insegnanti, con i bambini e gli adolescenti, nel corso di attività di sostegno e consulenza, tenendo conto delle specificità individuali e dei contesti. Viene, inoltre, sviluppata la competenza di comunicare i risultati della propria attività di ricerca e le proprie conoscenze sia nei contesti scientifici, sia nei contesti operativi, in presenza di colleghi della propria e di altre discipline, di operatori sociali e culturali, e di rappresentanti delle istituzioni. Infine, vengono promosse le capacità comunicative per gestire attività di aggiornamento e formazione e per condurre efficacemente le riunioni con gruppi di genitori e insegnanti. Queste capacità sono promosse e valutate nei momenti seminariali e di attività di gruppo, nei laboratori, e nel corso delle attività di stage all'interno delle istituzioni. Anche nel corso degli incontri per la stesura della prova finale viene favorita l'acquisizione di un lessico scientifico che consenta una comunicazione efficace anche nel lavoro di equipe.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.
ITALIANO
V - Capacità di apprendimento
Il CdLM mira a formare laureati che abbiano sviluppato la capacità di aggiornare le proprie conoscenze, apprendendo in modo autonomo e critico le nuove acquisizioni della ricerca scientifica nazionale ed internazionale delle discipline di riferimento, riguardo a contenuti, progettazione ed interventi, nonché la capacità di apprendere dall'esperienza di operatori, insegnanti e specialisti del settore o di altre discipline. Si intende, altresì, fornire ai laureati le capacità di analisi, di indagine e di riflessione critica necessarie per intraprendere percorsi di alta formazione. Tali capacità di apprendimento sono conseguite, oltre che con la partecipazione alle lezioni frontali, mediante le attività di laboratorio che prevedono l'uso mirato delle nuove tecnologie didattiche, in particolare le risorse WEB. Vengono altresì sviluppate nel corso di attività seminariali che prevedono l'intervento di studiosi italiani e stranieri. La verifica delle capacità di apprendimento acquisite avviene mediante le prove d'esame, le relazioni sulle attività di laboratorio svolte e nel corso di discussioni di gruppo.
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